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Che cosa sono le smart drugs

Che cosa sono le smart drugs

Le cosidette Smart Drugs, i “farmaci intelligenti” o “droghe furbe” sono sostanze psicoattive perfettamente legali in grado di migliorare apprendimento e memoria.

Il loro nome ufficiale è sostanze nootrope – da nous, cioè intelletto, e tropein, cambiare.
Il loro scopo dovrebbe essere quello di aumentare le capacità cognitive di chi le assume, potenziando il rilascio di agenti neurochimici, migliorando l’apporto di ossigeno al cervello e stimolando la crescita nervosa.

Per ora la maggior parte di queste sostanze non è sottoposta allo stringente iter regolatorio che devono seguire i farmaci (proprio perché la maggior parte, tecnicamente, non sono farmaci): è sufficiente che i produttori dimostrino che questi non causano direttamente malattie o altri problemi.

Smart di nome e di fatto

Con il termine smart drug si indicano in realtà moltissimi tipi di prodotti, tra cui medicinali veri e propri, estratti vegetali e integratori alimentari. Come ha recentemente specificato l’Istituto Superiore di Sanità in un ampio report, nonostante il crescente interesse dell’opinione pubblica sul fenomeno, persiste ancora una grande confusione sul tema, legata soprattutto alla terminologia utilizzata: “Si parla infatti”, dice il rapporto, “contestualmente di droghe vegetali, droghe etniche, droghe endobotaniche, droghe naturali, biodroghe […] Per taluni, il termine smart drug indica una serie di bevande energetiche o pastiglie stimolanti (che tentano di simulare l’effetto dell’ecstasy) che assicurano effetti eccitanti pur rimanendo nella legalità (caffeina, ginseng): vengono proposte e consumate soprattutto in ambienti giovanili (discoteche, rave party etc.). Per altri, le smart drug si confondono molto più con droghe naturali o droghe etniche, confinando il loro consumo ad altri ambienti. In realtà, sembrerebbe che l’espressione prenda origine dal fatto che le smart drug sono le droghe furbe perché non perseguite o perseguibili dalla legge, in quanto non presenti come tali o come principi attivi in esse contenute nelle tabelle legislative delle corrispondenti leggi che proibiscono l’uso di sostanze stupefacenti e psicotrope”.

Quali sono e come funzionano

In generale, le sostanze nootrope agiscono sui neurotrasmettitori – principalmente su acetilcolina, dopamina, norepinefrina e serotonina – modificandone livelli e concentrazioni nel cervello, il che altera capacità di concentrazione, abilità di calcolo, memoria, creatività e umore. Vista la vastità del prontuario, non è semplicissimo classificare le smart drug: alcuni ricercatori le suddividono in base alla modalità di consumo (fondamentalmente in funzione del fatto di essere pronte o meno all’uso), altri in base alle classi chimico-fisiche di appartenenza (prodotti caffeinici, prodotti efedrinici, afrodisiaci, ecodroghe etc.), altri ancora in base allo scopo d’uso (curiosità, miglioramento delle prestazioni, ricerca di effetti psicoattivi, “uso universitario”).

I principi attivi più diffusi, comunque, sono i cosiddetti colinergici, tra cui colina, piracetam, aniracetam e vitamina B5, che agiscono sull’acetilcolina, neurotrasmettitore coinvolto nella memoria, nella concentrazione, nel pensiero astratto, nel calcolo e nella creatività; i dopaminergici, tra cui alcuni farmaci usati per trattare il Parkinson, che agiscono sulla dopamina; i serotoninergici, che agiscono sulla serotonina. E ancora: il metilfenidato (noto con il nome commerciale di Ritalin, un medicinale usato nella cura della sindrome da deficit di attenzione e iperattività, o Adhd), la caffeina, la nicotina, la norvalina, sostanze che modificano agilità mentale, concentrazione, resistenza e attenzione.

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