Integratori Nootropi – POTENZIA LA TUA MENTE

Integratori per il cervello

integratori per il cervello

Negli scorsi decenni le ricerche hanno portato ad una crescente consapevolezza del ruolo della serotonina nel comportamento e sono stati ricercati farmaci e integratori per la mente. La scoperta dei meccanismi attraverso i quali agisce la serotonina ha condotto allo sviluppo di farmaci per il trattamento di depressione, disturbi d’ansia, regolazione dell’appetito e stress. Sono stati identificati 7 sottotipi di recettori della 5-idrossitriptamina (Serotonina o, più avanti, anche  5-HT).
Più recentemente l’interesse si è spostato sul ruolo della serotonina nelle funzioni cognitive, compresi apprendimento, memoria e deficit di attenzione. Tutti i sette sottotipi di recettori del 5-HT sono presenti in aree del cervello coinvolte nell’apprendimento e nella memoria. Ma è stato dimostrato che solo due di questi risultano avere un effetto positivo sull’apprendimento.

Indipendentemente dall’età, i problemi di concentrazione e mnemonici affliggono milioni di persone.

La memoria è condizionata da:

  • Età
  • Stato d’animo
  • Esposizione chimica o tossica
  • Stress
  • Salute generale del cervello
  • Genetica
  • Medicinali
  • Alcolismo
  • Dieta

Dieta

Alla base della nostra memoria vi sono sostanze chimiche cerebrali chiamate neurotrasmettitori. Quando questi sono bassi o non in equilibrio le funzioni mnemoniche possono risentirne. Il processo è regolato da una sinergia complessa in cui entrano in gioco molteplici fattori, tra i quali la dieta.
Il cervello necessita di una precisa combinazione di specifici nutrienti assimilabili attraverso la dieta. Le attuali diete low-fat possono contribuire ad acuire i problemi di memoria, soprattutto perché non comprendono (o ne contengono troppo pochi)  grassi buoni come gli omega-3, necessari per la corretta conduzione dei neurotrasmettitori, essendo il nostro cervello e i neuroni per massima parte composti da lipidi.

Stress

Situazioni stressanti causano la diminuzione dei nostri neurotrasmettitori più in fretta di quanto il cervello sia in grado di rimpiazzarli. Quando si manifesta questa riduzione la memoria ne risente. Fortunatamente questa diminuzione può essere limitata attraverso l’integrazione di specifiche sostanze concentrate.
Sorprendentemente, la memoria è affetta negativamente anche da inadeguati livelli di stress. Quindi la giusta quantità di stress è positiva, ma non troppo!

Depressione

Molti sintomi della depressione sono dovuti ad inadeguati livelli di serotonina, la madre di tutti i neurotrasmettitori.
Se un individuo è depresso per carenza di serotonina (cosa che avviene nella maggior parte dei casi), allora avremo una conseguente carenza di tutti i neurotrasmettitori derivanti dalla serotonina, come la dopammina (che è il neurotrasmettitore principalmente implicato nella concentrazione e nella memoria).

Genetica

La chimica del nostro cervello è in gran parte eredità dei nostri genitori. Spesso, dunque, una carenza in un genitore si manifesterà anche nel figlio.

Integratori per la mente

Gli integratori possono essere inseriti nella categoria DIETA, poichè altro non sono che estratti concentrati di sostanze alimentari. Le quantità di queste sostanze non sarebbero altrimenti raggiunte con il consumo di cibi semplici, nei quali i principi attivi sono presenti in quantità non sufficienti.

Storicamente l’Integratore associato alla memoria è il fosforo. Ciò però avviene a causa di un malinteso, dovuto al fatto che il pesce appariva migliorare il rendimento mnemonico ed, essendo il pesce una valida fonte di fosforo, si attribuì ad esso questa prerogativa. In realtà erano gli omega-3 a migliorare le funzioni cognitive di chi consumava molto pesce e non il fosforo.

Più recentemente si stanno diffondendo sostanze chiamate nootrope o “smart nutrients” che stimolano le capacità cognitive aumentando il rilascio di sostanze neurochimiche, oppure migliorando l’apporto di ossigeno cerebrale o, ancora, stimolando la crescita nervosa.

Con lo sviluppo del piracetam, altre sostanze nootrope sono state ricercate ed analizzate per la loro applicazione su chi raggiunge il declino cognitivo. Molti farmaci derivati dal piracetam (a cui si ci riferisce col termine “racetam”) sono stati sviluppati nella speranza che potessero apportare ancora più benefici del piracetam stesso.
Ad esempio, il Phenylpiracetam (o Fenilpiracetam) gode di proprietà stimolanti sia della mente che del fisico. Al contrario, l’Aniracetam funge da ansiolitico.

Fino a un decennio fa, le sostanze cognitivo-stimolanti erano usate largamente solo in applicazioni cliniche, come il trattamento per i disturbi cognitivi. In ogni caso, gli ultimi anni hanno visto una tremenda crescita dell’uso dei nootropi fra i giovani adulti in salute con l’obiettivo di migliorare il rendimento lavorativo e scolastico. Per esempio, il Modafinil (Provigil), una sostanza per la narcolessia che riduce la sensazione di sonno tramite un effetto stimolante, ha visto un aumento significativo nell’uso fra gli studenti dei college americani, come alternativa all’Adderall (anfetamina), per via del suo effetto stimolante che aiuta a concentrarsi su un singolo compito per periodi di tempo prolungati e senza gli effetti collaterali delle anfetamine o del metilfenidato.